mercoledì, 17 ottobre 2007,23:43

Lui dovrebbe chiamarmi a momenti.

Mi manca. Non lo vedo da tempo. Non facciamo l’amore da ancora più tempo. È accaduto in spiaggia l’ultima volta, mi ha quasi rubata alla mia vita e mi ha portata in riva al mare. Ci siamo amati così. Sulle spiagge di inizio autunno. Incuranti dei possibili passanti. Clandestini all’aria aperta.

Una settimana fa aveva il mio cagnolino in braccio. Lei lo adora. Ed anche lui. Forse gli animali avvertono qualcosa di sovrannaturale.

 

Col mattatore continua. Ci stiamo vedendo quasi tutti i giorni. Mi cerca sempre. Sabato notte  è corso da me dopo un matrimonio, aveva troppa voglia di vedermi. Mentre ci baciavamo in macchina, ovattati dalla musica, il mio pensiero correva verso Lui…Lui con lei, io con un altro.

Il mattatore mi ha fatto uno strano discorso sull’esclusiva, ho slittato, non posso promettere nulla. Non ora. Non ancora. Però mi piace. Mi sto abituando lentamente al suo corpo

Mangiamo pizze, beviamo birra, coca cola, il caffé del mattino,  ascoltiamo musica, guardiamo video, condividiamo lavoro, amicizie, luoghi. Quella normalità che mi è stata tanto sottratta.

Ancora non abbiamo fatto l’amore. Ieri, mi ha detto, che con me vuole assaporare tutto, anche l’attesa. Nel frattempo io assaporo lui. Lo sto usurando.

 

Lui dovrebbe chiamarmi a momenti.

Io ho smesso di pormi troppe domande. Di cercare altre parole nelle parole, nuovi significati.Ed ho smesso soprattuto di vivere aspettando qualcosa. Mi sento libera. Un po’ stranita forse, ma libera.

by lindansa | commenti (10) | commenti (10)(popup)
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mercoledì, 10 ottobre 2007,09:59

Ci sono, ci sono.
Travolta un po’ dalla mia vita esagitata..
Innamorata di un kg e mezzo di cane che è diventato il mio terzo compagno di vita a quattro zampe.
Con lui che compare e scompare come le lucine del natale ed ogni volta che lo guardo ho una dilatazione del cuore sempre maggiore.

Con una new entry, il mattatore del foro, giovane avvocato che con l’arte dell’oratoria fa strage di donne.
Ieri, insieme al bar, il suo telefonino che squillava in continuazione ed un sms di una tipa disperata che recitava così : “Cosa devo fare con te? Mettermi in fila?”
Cielo, perché noi donne siamo capaci di partorire simili domande? Di fare la questua disperata dell’uccello? Di pensare che solo perché l’hai donata con grazia, l’uomo sia capitolato?
Fatto sta che alla tipa ovviamente non ha risposto. E la serata l’ha finita con me. Per mia libera scelta. Ho condotto tutto io. Solo sesso orale. Solo io a lui. Quattro volte. Imbalsamato dalle mie parole. Con il suo alter ego tra le gambe. L’uomo che non concede mai la seconda volta , intento a fare progetti. Questa volta è lui un po’ questuante …E poi…Accende il computer e carica su youtube una canzone. “Ho collezionato esperienze da giganti, ho collezionato figuracce e figuranti, ho passato tanti anni in una gabbia d’oro, bellissimo, ma sempre in gabbia ero…”
In fondo, chi ha più voglia di innamorarsi di uno che salta da una donna all’altra?

 

 


by lindansa | commenti (9) | commenti (9)(popup)
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